ARCHITETTURE-CAMMINO: esperienze e progetti “in itinere”:

“Tante cose nel nostro quotidiano sono legate ai ritmi veloci.
Camminare invece è un’azione lenta.
Ed in questo senso una delle più radicali che si possano compiere (…).
A oggi mi sento a casa in un posto nuovo solo dopo averlo esplorato e vissuto con le gambe.
Se sono in una città, percorro le sue strade in lungo e in largo.
Lascio che i piedi la mappino.
Così acquisisco nuove coordinate e vivo i luoghi in modi sempre nuovi.
E’ una mia forma personale di ricerca topografica”.

ERLING KAGGE, Camminare – Un gesto sovversivo, 2018

LE PAROLE-CHIAVE: “ARCHITETTURE-CAMMINO” riassumono la linea-guida di una modalità di percorrenza, fruizione e lettura di realtà territoriali in cui natura e costruito storico (insediamenti, tracciati viari, manufatti architettonici) si coniugano in un “unicum” indissolubile che conserva in tutto o in parte gli equilibri originari, sopravvissuti a recenti trasformazioni territoriali, socio-economiche ed ambientali.

LA PEDONALITA’ è intesa come mezzo preferenziale per esperienze di percorrenza lenta ed emozionale dei territori, attraverso l’immersione personalizzata in paesaggi ed insediamenti umani, l’osservazione di segni di memoria impressi nel costruito, la fruizione integrata di spazi naturali ed antropizzati e del patrimonio di interesse storico-architettonico-ambientale.

LA  LINEA-GUIDA: è scaturita da attività che accompagnano il mio tempo libero e che nutrono la mia passione per la percorrenza di siti storici, attraverso il ciclo: “camminare-osservare-ricercare-leggere-studiare-camminare-documentare-descrivere.” In quest’ottica, il camminare è una piacevole ed interessante evasione dalla frenetica quotidianità, ma anche un’azione spontanea e salutare, economica ed ecologica, che consente di conoscere emozionalmente i luoghi ed alcuni dei loro infiniti scenari “mappandoli” con naturalezza, in silenzio, con rispetto ed attenzione agli equilibri tra componenti naturali ed antropiche, agli insediamenti umani, ai superstiti tracciati viari storici, alle architetture ed alle intrinseche memorie delle genti fondatrici ed abitatrici. Ogni esperienza di cammino può evidenziare molteplici sfaccettature del costruito storico, nonché le sue intime e primigenie correlazioni con il contesto di immersione, offrendo lo spunto per un percorso ideale presente-passato-futuro: camminare nei luoghi della realtà presente per riscoprirne i segni del passato, con la volontà di trasmetterne la memoria al futuro.

LA FINALITA’: orientare e promuovere una modalità di attraversamento e di fruizione “in punta di piedi” di realtà cosiddette “minori” rispetto alle mete preferite dai flussi turistici; far conoscere, attraverso nuove formule di turismo culturale sostenibile, l’autenticità di territori che conservano con riservatezza svariate tipologie di elementi di interesse storico-architettonico-artistico-ambientale da rivisitare, da valorizzare, da vivere.

LE NOTE  E  LE  PUBBLICAZIONI: scaturiscono da esperienze e/o ricerche personali in corso nel territorio pedemontano e montano occidentale del Friuli Venezia Giulia, e consistono in due tipologie di scritti:

1) note “emozionali” descrittive di brevi esperienze di cammino e di viandanza, corredate da documentazione fotografica;

2) descrizioni strutturate e/o sistematiche di progetti di pedonalità lungo percorsi storici che attraversano villaggi e borgate, corredate da documentazioni fotografiche e supportati da riferimenti bibliografici e da elaborati cartografici attuali e storici; ogni progetto è stato concepito e coltivato personalmente con passione, con la speranza di riuscire a suscitare l’interesse di visitatori desiderosi di percepire in cammino l’autenticità di territori speciali.

Francesca Aiello